AMP una rapida soluzione per ecommerce pesanti

AMP una rapida soluzione per ecommerce pesanti

Le AMP sono una novità ormai che ormai la gran parte degli sviluppatori ha imparato a conoscere, questa tecnologia è stata implementata in tantissimi siti internet soprattutto dopo la seconda metà del 2016.
I primi ad abbracciare le AMP sono stati i siti web editoriali, le grandi e poi le medio piccole testate hanno implementato per prime e con grande partecipazione, il motivo è da trovarsi nella particolarità del settore dove le pagine sviluppano centinaia di visitatori in pochissimo tempo ma hanno anche vita breve. Una notizia infatti necessità di una grandissima visibilità nell’immediato in quanto risponde ad una “morbosa” voglia di notizie flash, quindi le pagine che ospitano i testi devono essere velocissime e facili da leggere.

Le AMP rispondono in pieno a questa caratteristica, la struttura elimina tutto l’indispensabile (a volte fin troppo) lasciando solo il contenuto, il codice poi fa il resto rendendo le pagine leggerissime ed disponibili in modo istantaneo, praticamente il sogno di tutti i lettori di notizie.

Google comanda, tutti obbediscono

La corsa all’implementazione delle AMP però non è romantica come ve l’ho raccontata prima, anzi è molto commerciale. La corsa a questa tecnologia è stata rapidissima rispetto al percorso di “responsivizzazione” dei siti internet, il motivo? perchè Google ha spinto in alto le AMP.
Provate a visitare news.google.it con il cellulare e potrete notare che il primo blocco è ora riservato alle pagine AMP e le notizie ospitate in pagine classiche sono nel secondo blocco, quindi meno visibili.
Ora se consideriamo che gli editori guardano solo ai numeri e non alla qualità possiamo dire senza problemi che l’idea di non essere tra i primi la in alto li ha mandati fuori di testa ed hanno messo sotto sequestro gli sviluppatori fino a quando questa tecnologia non è stata implementata.
Riportandoli dove già erano prima…

Ecommerce ed AMP, prendiamo il meglio dal peggio.

Il racconto mirabolante di prima era necessario per introdurre l’argomento, io non amo assolutamente le AMP anzi le odio e come gran parte delle tecnologie di Google sono uno strumento per regalare dati al motore di ricerca che ha monopolizzato internet ed è oggi lo stesso competitor dei nostri siti.

I vantaggi delle AMP

L’unico vantaggio offerto dalle amp è quello della velocità, è inutile dire che una pagina così sviluppata diventa molto più veloce rispetto ad una pagina sviluppata in modo tradizionale. Il caricamento passa da qualche secondo (mediamente sopra i 5 secondi) a meno di un secondo, a volte frazioni di secondo…
Il beneficio è chiaro e non lascia spazio ad interpretazioni, anche un template mobile ben sviluppato non è in grado di superare nelle performance le pagine AMP.

Il problema maggior per gli ecommerce è proprio quello delle pagine lente, i siti ecommerce sono ancora oggi siti pesanti e solo negli prossimi anni probabilmente si andrà incontro ad uno snellimento. Oggi sicuramente ci si focalizza di più su riquadri con prodotti suggeriti, aree informative a destra e manca ed altri pezzi di sito che spesso agevolano le vendite ma rendono il sito un sasso difficile da caricare.
Questo si scontra con un sempre maggior acquisto via mobile da parte degli utenti ed la difficoltà delle APP di conquistare il mercato della vendita online. Sono sempre di più gli utenti che pretendono di acquistare via smartphone e se un sito internet risulta lento o difficile da comprendere passano all’ecommerce successivo senza tanto guardare. Consideriamo anche che l’acquisto via mobile spesso è più impulsivo e meno legato al prezzo ecco quindi un motivo in più per essere i migliori nel caricamento del sito, un acquisto slegato al prezzo agevola tutti gli ecommerce che ogni giorno si trovano a combattere contro amazon e simili.

Implementare la tecnologia AMP è secondo me, e secondo i miei test una strada che si puo’ percorrere per rendere veloce il nostro sito in modo immediato. Di certo non è la soluzione al male ma è un bel modo per non perdere posizioni sulle serp mobile e ci permette di guadagnare tempo prezioso per sviluppare una versione mobile o responsive in modo tale da rendere veloce il nostro sito SEMPRE.

Le amp ovviamente presentano semplicemente immagini del prodotto, testi ed al massimo qualche area con i prodotti correllati, toglietevi dalla testa filtri avanzati o sistemi di personalizzazione del prodotto. L’ecommerce ne esce quindi limitato ed inoltre la fase di acquisto spesso non si puo’ far passare via AMP ma è necessario un redirect verso il sistema madre.
Se questi cartelli di avviso vi hanno spaventato c’è da considerare che una pagina con filtri ed aree varie che si carica in 15 secondi non serve a nulla quindi ecco spiegato perchè è preferibile tagliarsi un braccio e continuare a vivere grazie alle AMP piuttosto di continuare verso un lento ed inesorabile declino.

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