Perchè il 95% delle pagine/profili Social non ha alcun valore commerciale

Perchè il 95% delle pagine/profili Social non ha alcun valore commerciale

L’aggiornamento dell’algoritmo di facebook ed il fatto che si è sparsa la voce che “ho la passione di comprare siti web” ha fatto si che negli ultimi mesi mi siano arrivate 4 proposte dirette di vendita pagina e/o profili di altri social. Parlo di proposte dirette indirizzate a Davide Rigon (a volte anche da gente che conoscevo).

Non nascondo che fino a prima dell’aggiornamento dell’algoritmo di facebook (che ha spaccato le gambe a mezzo mondo), alcuni di questi soggetti mi rispondevano alla richiesta di vendita <>
Ultimamente tutti hanno magicamente deciso che è arrivato l’anno buono, quello della vendita.

Le proposte di vendita pagine

Non vi annoio con particolari dettagli, vi dico subito che nei primi 2 casi le pagine proposte (in verità mi sono stati proposti pacchetti facebook+insta+twitter) erano sotto ai miei requisiti minimi di iscritti e quindi per me erano realtà che non valeva la pena nemmeno analizzare.
Negli altri due invece c’erano 2 realtà interessanti, che conosco ed ho visto crescere e che effettivamente avevano numeri pesanti nei rispettivi settori.

Caso 1: La pagina senza sottostante

Pagina facebook e profilo instagram al top. Sebbene nata come pagina amatoriale è poi diventata una pagina da far invidia ai social media manager. Pubblicazione puntuale secondo un calendario editoriale preciso, foto di qualità (ma spesso prese da altre fonti) ed post fatti per passione e non frutto di testi standard.

Pagina facebook interessante anche per l’interazione, interessante anche il profilo instagram, ben curato e preciso come sopra.

Insomma sembrava tutto in regola, tanti iscritti, bei post, belle foto, stile interessante, una che non dava alcun motivo di “disiscrizione”.

Il problema?
Non c’era alcun sottostante.
Per sottostante intendo che la pagina era nata per passione ed una passione era rimasta, seppur viva la comunità non aveva mai visto nulla se non post puri fatti per il semplice piacere di parlare di temi interessanti per il proprietario e vedere gli iscritti crescere giorno per giorno.

Considerando che io acquisto solo ciò che posso monetizzare (non necessariamente a breve termine) questa pagina sarebbe morta se gestita in modo diverso dalla semplice passione.
E non parlo di lanciare post “acquista questo” parlo anche di semplici post fuori dalla linea editoriale ed il tone of voice tenuto fino a quel momento.
Per poter monetizzare con la pagina in questione avrei dovuto continuare con il piano precedente (che richiedeva molto lavoro e passione) per introdurre lentamente qualche post un po’ più commerciale, sperando di non fare passi falsi e bruciare la fiducia dei pochi che ancora seguono gli aggiornamento dopo la tagliola di facebook.

Il rapporto Costi/Opportunità non lasciava spazio a dubbi.

Caso 2: Pagina più grande d’europa nel suo settore

Capita poche volte di trovare una pagina Facebook italiana con un numero di iscritti attivi tra i più alti in europa. In verità la pagina in questione era quella con la comunità più grande e più attiva di tutta Europa anche se gestita solo in Italiano.

Quando mi è arrivata la proposta non credevo alle mie orecchie, un sogno gestire quella pagina, tuttavia appena sentita la cifra ho capito che non c’era alcuna valutazione concreta dietro. Solo il sogno di diventare ricchi per magia.

Una pagina da partita iva

A differenza della pagina precedente qui la passione era diventata un business. Da semplice interesse il numero di iscritti aveva portato il proprietario ad intraprendere la magica strade della partita iva, scoprendo poi che la strada era lastricata di ostacoli.

Indipendentemente dal successo “commerciale” della pagina e del suo proprietario, che non metterò in discussione, la pagina aveva già sottoposto agli iscritti prodotti e servizi con un discreto successo.

Il problema? / i problemi

  • La cifra richiesta
  • Costo di gestione
  • Questioni legali
  • L’evoluzione dei social

La cifra richiesta per acquisire la pagina era veramente altissima, tanto per capire a 4 zeri.
Nulla che il giorno dopo l’acquisizione possa monetizzare senza fare nulla puo’ valere così tanto. Ma oltre alla proposta iniziale se anche l’avessi acquisita alla metà del prezzo o perfino ad 1/4 della richiesta in ogni caso non ne valeva la pena, per i motivi qui sotto.

 

Costo di gestione

Una pagina con una valanga di iscritti chiede una pubblicazione continua e massiva, infatti la pagina viveva grazie ad una serie di fan che popolavano da soli la pagina grazie alla cessione di alcuni poteri d’amministrazione.
Tuttavia questo negli ultimi tempi era andato scomparendo e comunque la pagina chiedeva una supervisione costante di tutti i contenuti. Inoltre se ai tuoi fan dai 4 post al giorno e poi ti fermi difficilmente riuscirari a mantenere il trend.

Questo significava dedicare una persona fissa per la sola gestione, senza contare il materiale da reperire, per una guadagno incerto e comunque non immediato.

 

Questioni legali

A farmi arretrare sono state anche alcune questioni legali. La pagina era fantastica ma il proprietario aveva il brutto vizio di pubblicare foto altrui ignorando copyright e resto. Questo rischiava di espormi fin da subito e se dopo un mese devi chiamare l’avvocato per difenderti da una cosa che hai pure pagato allora non ne vale la pena.
Eliminare i contenuti avrebbe significato lasciare la pagina priva dei post principali.

In questa situazione si trovano molte pagine e profili instagram dove i proprietari ignari dei risvolti legali prendono contenuti da profili altrui, spesso anche da profili importanti.

 

Evoluzione dei social

Ho lasciato volutamente per ultimo questo punto, perchè è la conclusione di tutto. La pagina facebook in questione in verità era stata messa in vendita non perchè non funzionasse più il modello, i post o qualsiasi altra cosa ma per il semplice motivo che facebook aveva tagliato la visibilità con il nuovo algoritmo.
Avere migliaia e migliaia di iscritti non serviva più a nulla perchè con un colpo di click Facebook ha vanificato anni (esatto, anni) di duro lavoro e senza alcuna via di ritorno.
Facebook sta passando all’incasso ed ora punta alla crescita organica di instagram per poi passare all’incasso anche in quel social.

Le pagine facebook, i profili social più in generale non sono nostri, sono delle piattaforme.

 

Morale della favola: perchè pagine e profili non hanno valore

Passione non significa monetizzazione

Il valore commerciale di qualsiasi cosa è dato dalla possibilità di generare business direttamene o indirettamente da essa.
La passione tuttavia non sempre coincide con questa possibilità, specialmente nel web. Se abbiamo creato e fatto crescere una pagina per pura passione questa non diventerà automaticamente un lavoro, non necessariamente porterà denaro.

A volte si, ma sempre meno (per diverse regole di mercato).

 

Questioni legali

Torno su questo punto perchè molti ignorano gli aspetti legali che invece sono presenti, rubare foto o contenuti altrui puo’ costare molto caro. Fino a quando possiamo dimostrare che è solo un passatempo solitamente non abbiamo ripercussioni ma appena trasformiamo questo “qualcosa” in una fonte di reddito arrivano all’incasso e sono guai.

 

Algoritmi e dinamiche esterne

I profili social sono in balia di 2 grandi fattori che possono determinare successo o morte nel giro di poche settimane e vanificare il lavoro di anni.
Parliamo di algoritmi e fattori esterni.
Abbiamo visto tutti cosa ha comportato il cambio di algoritmo di Facebook, crollo pesante della visibilità, zero o scarse possibilità di crescita organica.
Oggi accade a facebook, domani accadrà ad instagram (in verità già accade), e domani ancora ad altri social.

E’ logico e semplice da capire, tutte le piattaforme basate sull’users generated content funziano così. Prima si semina lasciando libero spazio a tutti e poi si chiudono i portoni e si procede con la raccolta (di cash).

 

Fattori esterni

Chi si ricorda di myspace? di netlog?
Che fine ha fatto il profilo o la pagina più popolare di netlog? mah probabilmente nessuno sa dare una risposta.

Il punto non è quanta vita ha un social, ma semplicemente che il vostro profilo e la vostra pagina in verità non è vostra.
Se domani facebook dovesse risolvere un problema finanziario chiudendo tutte le pagine beh potrebbe farlo senza problemi, in fin dei conti per continuare la corsa a Wall Street l’ha già fatto cambiando algoritmo.
E vogliamo parlare dello scontro snapchat instagram?
O delle acquisizioni multimilionarie che si susseguono da parte dei big? o del problema della privacy che ha fatto tremare i big?

Come si puo’ ben capire ci sono molti fattori esterni che vanno oltre la semplice moda. Non c’è nulla di nostro nei social, lo avete confermato quando vi siete iscritti accettando le clausole all’interno della pardella legale.

 

Conclusione

Il 95% delle pagine facebook e profili social di instagram, twitter ecc vale zero.
Chi li compra o ha modo di realizzarci un business a breve termine oppure ha gettato i soldi.

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