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SEO Archives | Davide Rigon

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Categoria: SEO

SEO: i rischi dietro ai Domini Recuperati

SEO: i rischi dietro ai Domini Recuperati

Recuperare domini scaduti e riportarli a nuova vita è una delle tante tecniche usate da chi si occupa di posizionamento sui motori di ricerca.

I vantaggi del poter usare i domini recuperati per lanciare un sito stanno nel profilo di link che in alcuni casi risulta ben strutturato e di alto valore. In alcuni casi recuperare un dominio consente di “ottenere” link da siti molto autorevoli a cui non si potrebbe mai arrivare in modo naturale o da siti i cui link si acquistano a peso d’oro.

Con la sola spesa del dominio, 10 euro, ci si puo’ aggiudicare un profilo link dal valore “figurativo” pari a migliaia di euro ed in alcuni casi “inestimabile” perchè linkato da siti istituzionali o altro.

Il caso dell’ex sito di un noto politico

Tra i vari domini scaduti che ogni giorno analizzo mi è saltato agli occhi l’ex dominio della campagna elettorale di un noto politico nazionale

Si tratta del dominio usato per una campagna elettorale

Dominio lasciato scadere e quindi nuovamente libero nel mercato

Ho oscurato il nome ma di tratta di un politico ancora in attività e noto a tutti

Ottimo Profilo di link

A prima vista il profilo di link potrebbe risultare ottimo con link da Sky, Money, TPI ecc

Numerose testate online che in passato linkavano soprattutto il programma politico/elettorale.

Considerando la difficoltà nell’ottenere link da tali testate online si potrebbe esser tentati da registrare il dominio e lanciare un nuovo sito web sopra così da ottenere subito il boost.

Tuttavia l’analisi non si puo’ fermare qui…

Amara Sorpresa

Il mio campanello di allarme in realtà si accende fin da subito nell’analisi del profilo di link, molto interessante nella parte alta ma costellato da alcuni siti spam nel fondo, un primo segnale che il sito potrebbe esser già stato riregistrato in passato ed usato come trampolino per attività di spam.

E la conferma arriva con l’analisi delle anchor text

Tra le varie anchor tradizionali e legate al tema del sito originale si manifestano delle anchor tipiche di una chiara attività spam postuma (qui perfino esplicitate dalla parola spam).

Questo più di altri è il segno che in gergo il dominio è stato “bruciato”, ovvero che dopo la naturale scadenza del sito originale qualcun altro l’ha registrato per usufruire del buon profilo link per condurre attività spam o attività SEO molto aggressive e spesso non consentite.

La Conferma da Archive.org

Chi si occupa di SEO ogni giorno passa all’analisi del sito successivo ma alcuni, ingolositi dai link delle testate giornalistiche, potrebbero rimanere e valutare l’acquisto del dominio.

Ad ulteriore conferma della problematica arriva in nostro aiuto archive.org che ci consente di vedere cosa ha ospitato un determinato dominio in passato, ed ecco la sorpresa(conferma)…

A fine 2020 il sito ospitava in home una pagina spam, a conferma che l’analisi del profilo di link era corretta.

Passare oltre

In passato alcuni mi hanno chiesto se in questi casi la presenza di link spam possa NON rappresentare un vero ostacolo.

Nei fatti la presenza di link spam e l’uso in passato del dominio per attività spam non sempre pregiudica per sempre il futuro di quel dominio, tuttavia senza ombra di dubbio il rischio di portare a casa un risultato negativo è molto alto.

Consideranti i tempi della SEO non è il caso di impegnarsi nel registrare un dominio del genere, caricare contenuti, lavorare all’ottimizzazione onpage ed attendere 2-3 mesi per vedere l’assenza di movimenti incoraggianti.

I rischi non finiscono qui…

  • Rischi legali

Prima di registrare un dominio ci si dovrebbe porre il rischio legale dell’azione che stiamo per compiere. In alcuni casi si rischia di poter usare brand di aziende o nomi di persone, politici, autorità ecc

  • Rischi legali legati allo storico

Capita di trovare domini fantastici che dopo una accurata ricerca possono tuttavia essere legati a vicende spiacevoli del passato, in questo caso si rischia di riportare in vita siti web che avevano chiuso per motivi ben precisi

Un esempio sono le aziende chiuse perchè legate a vicende malavitose ecc

Valutare ogni aspetto

L’analisi e la scelta legata alla possibilità di registrare un dominio scaduto deve essere ben ponderata.

Come spiegato non ci si puo’ limitare alle apparenze ma va controllato ogni dettaglio così da non buttare via nemmeno un ora del nostro lavoro futuro e soprattutto evitando di ritrovarsi tra le mani una patata bollente.

Rimane una strada ancora valida ma solo se i domini vengono recuperati e fatti rinascere secondo metodi precisi, però questa è un altra storia…

SEO: perchè Scalare Orizzontalmente porta Benefici Importanti

SEO: perchè Scalare Orizzontalmente porta Benefici Importanti

Quando ci troviamo a spiegare la SEO ai neofiti spesso usiamo l’esempio della pagina web che passa dalla ventesima posizione alla prima posizione. Diciamo che ogni giorno tutti noi SEO cerchiamo di fare questo e per molti questa è l’unica attività da fare.

Tuttavia la nostra magica attività è cambiata moltissimo nel corso degli anni ed alcune procedure lavorative inizio a considerarle vecchie e spesso inefficienti, il rapporto costi/benefici non è sempre positivo su alcuni progetti affrontati con questa tecnica.

Bisogna fare il Blog!

Per il 90% delle agenzie di basso e medio profilo l’attività di scaling orizzontale si traduce con la realizzazione di un BLOG. Il blog è diventato la panacea di tutti i mali, la formula magica per risollevare le sorti delle aziende e raddoppiare il fatturato (dell’agenzia).

Sempre di più, realizzare un blog è un’ottima strada per incrementare il fatturato dell’agenzia SEO non certo quello del cliente.

Chi si occupa in modo professionale di SEO conosce bene i vari aspetti dell’apertura di un blog. Non solo bisogna decidere quali sono i contenuti da pubblicare sulla base di una analisi di keywords e competitors, bisogna anche definire quali contenuti pubblicare e come strutturare il piano editoriale.

Poi c’è lo stile, la comunicazione degli articoli, i punti di conversione e tante altre belle cose.

Tuttavia sulla base della mia esperienza ritengo che un blog old style sia sempre meno efficace più passa il tempo.

Il problema del blog è che spesso (per comodità e convenienza dell’agenzia) diventa una scatola chiusa dove i contenuti si perdono con il passare del tempo. Io lo chiamo effetto “Facebook” dove a mano a mano che arrivano nuovi contenuti, quelli vecchi, spariscono ai confini dell’universo e molti contenuti di valore si perdono.

Questo comporta che un blog non strutturato finisce con il costare il doppio perché ad ogni articolo pubblicato abbiamo il costo del nuovo contenuto + la perdita del vecchio contenuto.

Ci sono metodi per evitare che tutto questo valore venga perso, ovviamente, ma fino ad ora ho visto solo pochi SEO veramente professionali farlo con cura. Il motivo sta nel fatto che servono competenze tecniche e tanto tempo per recuperare dal calderone i contenuti di valore e fare altre azioni noiose, ma importantissime.

Quindi il classico (old style) blog non è un modo valido per scalare in orizzontale.

Analisi del settore

Difficilmente nel corso della mia carriera ho trovato siti web non scalabili orizzontalmente, quasi tutti i siti web e quasi tutti i settori si prestano a questo tipo di attività.

Capita però di incontrare delle nicchie molto particolari dove l’argomento (soprattutto) o i volumi non consentono di scalare orizzontalmente o la rendono una attività meno vantaggiosa rispetto allo scaling verticale, tuttavia sono pochissimi.

Non ho una regola aurea per dirvi come valutare se un settore è scalabile orizzontalmente o meno, va soprattutto sulla base dell’esperienza di chi fa SEO.

Sicuramente bisogna entrare il più possibile con la testa all’interno del business e capire quali dinamiche lo muovono (problemi, innovazioni…)

Dove scalare

Non tutte le aree del sito o non tutte le tipologie di contenuti sono scalabili ed è proprio qui che si deve concentrare l’analisi. Bisogna considerare tutti gli elementi necessari per la creazione del contenuto (foto, video, testo, paper, tabelle…)

Ogni contenuto, ogni punto deve riservarci la possibilità di scalare.

Quando Scalare

Anche se è possibile scalare un’area anche da zero, io consiglio sempre di scalare aree esistenti e procedere con questa strategia solo quando il sito ha avuto il tempo di maturare.

Standardizzazione

Come tutti i processi di scaling è necessaria una standardizzazione che consenta di definire in modo chiaro e lineare le azioni necessarie per scalare.

Non è possibile procedere in modo artigianale, è necessario un metodo con passaggi chiari e ben definiti.

Dopo l’analisi si analizzano bene i processi di creazione ed una volta definito uno standard si avvia la pianificazione.

Come Procedere

In base all’analisi, alla standardizzazione e la pianificazione si procede quindi con l’atto concreto, esso ovviamente dipenderà dall’area e dalla tipologia di contenuti scelti per scalare.

Se tutti i passaggi precedenti sono stati strutturati in modo corretto, l’atto pratico risulterà la parte più semplice e veloce. Se invece si incontrano degli ostacoli significa che standardizzazione o pianificazione non sono state ben strutturate, il rischio è quello di affrontare un muro che potrebbe far fallire l’intera operazione.

Risultati

Come in tutta la SEO i risultati iniziano ad arrivare in base ad innumerevoli fattori SEO (trust del sito, anzianità del sito ecc) ed in base alla “potenza” messa in campo con l’attività di scaling.

In tutti i progetti in cui ho seguito questa strada si sono visti risultati dopo almeno 30 giorni e spesso risultati ben consolidati nel corso del tempo, segno che l’operazione è riuscita.

Se abbiamo fatto tutto per il verso giusto la scalare orizzontalmente porta risultati stabili e duraturi nel tempo, inoltre il posizionamento tende ad aumentare in modo più che proporzionale.

Caso Reale

L’ultimo progetto su cui ho scalato orizzontalmente ha visto l’inizio dell’attività di messa online a fine maggio, a cui era seguito un mese di standardizzazione e pianificazione. I risultati mi hanno stupito in quanto l’area scalata era circa il 20-30% del sito ma il posizionamento complessivo “numero di keywords” è salito di oltre il 60%.

Report keyword SEOZOOM
Report keyword SEMRUSH

Questo delta è frutto di una esternalità positiva abbastanza frequente, un sito che scala aumenta i contenuti, che portano ad un aumento di trust ed una migliore esperienza utente (se non avete fatto casini) con conseguente guadagno di fiducia da parte di Google che andrà a premiarvi.

I risultati non saranno semplicemente orizzontali (entrare in serp prima non coperte) ma molto probabilmente salirete di posizione anche con diverse altre pagine.

Il caso in questione riguardava un sito web di una nicchia che aveva già una buona utenza e che non riusciva a salire particolarmente con la semplice realizzazione di contenuti “blog”.

Ovviamente i contenuti realizzati era in tema ed in linea con il business, nessuna pagina di contorno.

Morale della favola

Come detto all’inizio non tutto e non sempre si puo’ scalare orizzontalmente, ci sono siti e nicchie che lo permettono ed altri no. Tuttavia è una operazione che si puo’ fare in molti siti se chi si occupa di SEO ha le competenze giuste, in termini di costi/benefici è quasi sempre più vantaggiosa di una scalata verticale (che comunque non viene esclusa come attività).